Questa, per me strana, specie umana

latinoLì abbiamo stretto amicizia con una coppia di operai cileni che erano comunisti. Alla luce di una candela con cui ci illuminavamo per preparare il mate e mangiare un pezzo di pane e formaggio, i lineamenti contratti dell’operaio conferivano una nota misteriosa e tragica, mentre nel suo linguaggio semplice ed espressivo raccontava dei tre mesi di carcere, della moglie ridotta alla fame che lo aveva seguito con esemplare fedeltà, dei suoi figli, lasciati a casa di un vicino caritatevole, del suo inutile peregrinare in cerca di lavoro, dei compagni misteriosamente scomparsi, che si diceva fossero stati gettati in mare.
Quella coppia infreddolita, nella notte del deserto, accoccolati uno contro l’altro, era una viva rappresentazione del proletariato di ogni parte del mondo. Non avevano neppure una misera coperta per scaldarsi, così abbiamo dato loro una delle nostre e noi due ci siamo arrangiati alla meglio con l’altra. Fu quella una delle volte in cui ho sofferto di più il freddo, ma anche quella in cui mi sono sentito un po’ affratellato con questa, per me strana, specie umana…

[Ernesto Che Guevara, Latinoamericana – Un diario per un viaggio in motocicletta, Feltrinelli 2004]

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