Nel più banale dei modi

A N., piccola città di provincia, così tante erano le botteghe di barbiere e le imprese di pompe funebri da far pensare che i suoi abitanti venissero al mondo con l’unico scopo di farsi la barba, tagliarsi i capelli, ungersi la testa con brillantine rinfrescanti e, quindi, morire. Ma a N., piccola città di provincia, la gente in realtà veniva al mondo nel più banale dei modi. Le sere di primavera erano esaltanti, il fango luccicava come fosse antracite alla luce della luna e tutti i giovanotti della città erano innamoratissimi della segretaria del locale Sindacato inquilini appartamenti di coabitazione: il che alla lunga finiva per intralciare la raccolta delle quote associative.

[Il’F Il’Jà, Petrov Evgenij, Le dodici sedie, BUR 1994]

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