Pifferata

In capo di sei mesi me ne tornai a Fiorenze, dove quel Piero piffero, già stato allievo di mio padre, l’ebbe molto per male; e io, per compiacere a mio padre, lo andavo a trovare a casa e sonavo di cornetto e di flauto insieme con un suo fratel carnale che aveva nome Girolamo, ed era parecchi anni minore del ditto Piero, ed era molto da bene e buon giovane, tutto il contrario del suo fratello. Un giorno infra li altri venne mio padre alla casa di questo Piero, per udirci sonare; e pigliando grandissimo piacere di quel mio sonare disse: “Io farò pure un meraviglioso sonatore, contro la voglia di chi mi ha voluto impedire”. A questo rispose Piero, e disse il vero: “Molto più utile ed onore trarrà il vostro Benvenuto, se lui attende a l’arte dell’orafo, che a questa pifferata”.

[Benvenuto Cellini, Vita, Biblioteca Universale Rizzoli, 1995]

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