Mi hanno detto di dirvi chi ha detto di no

Un amico, qualche giorni fa, mi dice ridendo che a brevissimo si terranno le elezioni per il nuovo presidente della regione abruzzo ma nessuno ne parla, cioè, dice, mi sembra assurdo, non è assurdo? forse no, forse non è assurdo, forse l’abruzzo non conta niente, forse lo possiamo anche scrivere con la minuscola, dice questo amico, tanto remo gaspari non c’è più, non che sia morto, semplicemente è lì che aspetta la notte per uscire dalla cassa e bere dei gran bloody mary e quindi minuscola anche per remo gaspari.
Poi anche del turco, si sa più niente, dicono sia agli arresti domiciliari a dipingere quadri che cercherà di vendere alle cliniche ospedaliere del territorio teatino per qualche milionata di euro e insomma, minuscola anche per del turco e nessun motivo per parlare dell’abruzzo, che ne parliamo a fare?
Qualcuno ne parla perché il candidato del partito democratico di veltroni – appoggiato da prc, pdci, sinistra democratica e verdi – è un tale carlo costantini, dell’italia dei valori, e un altro mio amico che ha letto i giornali del 15 novembre ha scoperto che dai verbali della commissione parlamentare che doveva decidere in merito alla costituzione di una commissione d’inchiesta sul g8 risulta che carlo costantini, dell’italia dei valori, ha votato No.
Poi ieri – che in base al calendario gregoriano (perciò a prescindere dalla mia volontà) era venerdì 14 novembre 2008 – è arrivata la sentenza sui pestaggi alla scuola Diaz di Genova durante il g8, sentenza che un deputato tedesco di nome Ströbele (che il sottoscritto non conosce né ha mai frequentato) ha commentato dicendo che è ben strana una sentenza che condanna 13 agenti e nessuno dei grandi capi e invece, sempre secondo il commento di questo deputato tedesco, è del tutto logico pensare che l’ordine di pestare sia partito da loro che, fra l’altro, erano anche presenti alla Diaz.
Comunque il deputato tedesco (da cui il sottoscritto non ha mai ricevuto telefonate ed al quale non ha mai scritto) dice che – se non altro – questi grandi capi della polizia sono stati trascinati in tribunale, hanno subito un processo e, lui che ha letto le carte del processo, dice anche che sono state clamorosamente smentite le vergognose menzogne messe in campo dalla polizia. Infatti uno dei pubblici ministeri che ha sostenuto l’accusa, cioè il dott. Zucca, dice che è ben strano che si riesca a smentire delle vergognose menzogne e dimostrare la falsità di verbali e testimonianze per poi arrivare a delle assoluzioni. Cioè, dice sempre il dott. Zucca, qui c’è della gente che firma un verbale falso che parla di prove che non esistono e poi si difende affermando di essere convinta che il verbale falso fosse vero perché un amico gli aveva detto che le prove false del falso verbale in realtà esistevano per davvero e quindi ha deciso di firmare. Ecco quel che è capace di dire questa gente qui.
Sicché insomma, il capo dello SCO caldarozzi sarebbe stato assolto perché pensava che il verbale falso fosse vero cioè… così gli avevano detto e lui si era fidato.
Immagino sia per questo che il ministro della giustizia alfano dice che è stata pronunciata una sentenza che ha dato un responso chiaro su quanto è successo. Immagino sia per le parole di alfano – che deve aver letto sui giornali della sentenza sui fatti accaduti alla scuola Diaz – che gasparri viene giù a dire che si conferma la trasparenza e la credibilità dei vertici della polizia dello stato.
Comunque adesso pare che di pietro voglia la commissione d’inchiesta sul g8 perché è abbastanza strano che 13 poliziotti vengano condannati per fatti che, secondo i giudici di Genova, è dimostrato siano da attribuire a quei 13 ma non anche ai loro capi perché i loro capi c’erano ma non davano ordini oppure sentivano dire delle cose che poi venivano riferite ad altri che in parte scrivevano verbali falsi, in parte firmavano quegli stessi verbali perché altri ancora avevano detto delle cose che li facevano sembrare veri.
Del resto anch’io ho un amico che mi ha detto, ridendo, Mi cascassero i maroni se poi dopo vado a votare come presidente della regione abruzzo uno che mi hanno detto che a sentire quello che si dice in giro tutti sanno che carlo costantini darebbe volentieri due manganellate in testa a chi non la pensa come lui.

Mauro Orletti

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