Vari personaggi di quel paese in provincia di Chieti

In quel paese della provincia di Chieti un tale era nato, aveva vissuto ed era morto senza mai aver usato il tempo futuro in una frase, usava stratagemmi grammaticali e sintattici per evitare la coniugazione di un verbo al futuro; spesso s’aiutava con le mani e usava una quantità esagerata di avverbi. E se proprio stava per coniugare un verbo al futuro riusciva per tempo a bloccarsi dandosi un schiaffo.Un altro era depresso perché era lì con i pensieri che non smettevano di turbinargli nella testa, immaginando quello che sarebbe potuto succedergli. Viveva come in anticipo, oltre il presente, un passo più in là in un possibile futuro prossimo; anche un trascurabile sintomo di malattia era per lui un pretesto per prepararsi a morire. E appena arrivava in un posto già si preparava per andare via stringendo le mani e ringraziando per le cortesie.Poi c’era uno che non riusciva a dire quel che pensava, nella testa gli si formavano le intenzioni giuste per dire le cose, dopo però, controvoglia, finiva per dire qualcos’altro di diverso da quello che veramente stava pensando. La gente, comunque, l’ascoltava volentieri perché col suo discorso si sentivano trasportati e s’arrivava in ogni caso da qualche parte, anche se non era quasi mai un punto pertinente con la discussione. Sempre meno peggio di quest’altro, che invece aveva un gran repertorio di parole con le quali era capace di girare attorno alle questioni per ore, senza però che giungesse mai a una vera e propria conclusione. E a detta della gente questo era un male assai più grave fra tutti gli altri, perché si veniva lasciati con l’amaro in bocca e con un senso d’incompiutezza da dare alla vita. 
E poi c’era anche un tale che incredibilmente riusciva a stare dappertutto, lì dove accadevano gli avvenimenti del paese da raccontare negli anni a venire, ma che non capiva mai niente o, in un certo senso, non ci prendeva; per esempio una volta aveva uno squarcio nel petto ma continuava imperterrito a dire d’aver male a una gamba. 
In quel paese della provincia di Chieti poi dicono sia pieno di dottori e avvocati.

Francesco Marsibilio

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