Di che cosa è fatto l’uomo

…e i clienti dell’osteria si facevano silenziosi, mi guardavano, e io mi alzavo sempre in piedi, erano domande che l’intero paese aspettava quando venivo, così alla fine mi facevano sempre questa domanda, alla quale rispondevo quasi ogni volta appena solo me la facevano, e se morisse a Praga? e a Brno? e se morisse a Pelhrimov, e se se lo mangiassero i lupi? E io trovavo sempre come sarebbe stato precisamente tutto, così come aveva insegnato il professore di letteratura, che l’uomo è indistruttibile sia spiritualmente che fisicamente, si trasforma soltanto, si metamorfizza, una volta stavano analizzando una poesia con Marcela, quel poeta si chiamava Sandburg, diceva di che cosa è fatto l’uomo, che ha in sé tanto fosforo che se ne potrebbero fare dieci scatole di zolfanelli, ha in sé tanto ferro che se ne potrebbe fare un frosso chiodo al quale uno si potrebbe impiccare, ha in sé tanta acqua che con quell’acqua si potrebbero cucinare dieci litri di minestra di trippa…

[Bohumil Hrabal, Ho servito il re d’Inghilterra, Edizione tascabili e/o 2011]

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...