Global War@ing

Eccomi qui a scomodare nuovamente Galileo Galilei per introdurre un tema sul quale mi arrovello da un po’.
Il metodo sperimentale, altrimenti conosciuto come Metodo Scientifico ed attribuito appunto a messer Galileo, si basa su un certo numero di passaggi per arrivare, se Dio vuole, ad una conoscenza della realtà – relativa ad un determinato fenomeno – che possa essere definita, tra le altre cose, oggettiva e verificabile; quindi, da un punto di vista scientifico, esatta!
I punti che costituiscono l’ossatura di questo metodo dovrebbero essere sei, ma io già al secondo sono ad un impasse che non mi lascia vie di fuga. Il secondo punto, per esser chiari, è quello che si focalizza sull’osservazione “del fenomeno”, avendo preventivamente raccolto “i dati” essendo passati per il punto uno come nel gioco dell’oca.
Dunque, cosa osservo? Da un lato i catastrofismi di chi ci vuole avviati sul tramonto della nostra civiltà e da un lato i capricci metereologici raccontati da immagini eloquenti che arrivano da tutto il mondo.
Ecco spiegata la natura dell’impasse che mi inchioda e non permette in alcun modo di passare al punto tre del metodo scientifico e giungere, senza tralasciare i punti quattro, cinque e sei, alla verità!
Perché?
Perché già alla semplice osservazione, il fenomeno risulta assolutamente contraddittorio! Ci stiamo sciogliendo o stiamo gelando? Difficile trovare una risposta e, lo ricordo, siamo sempre fermi al punto due. Ne ho sentite davvero tante, la più plausibile e/o affascinate, formulata da un fortunato drappello di studiosi che deve esser giunto alla fonte della verità snocciolando tutti e sei i punti del metodo, sostiene che, per effetto del surriscaldamento globale, i ghiacci dell’artico si sciolgono riversando nell’Atlantico enormi quantità di acqua fredda, dolce e quindi leggera! Questo fa sì che la Corrente Nord-Atlantica (o Corrente del Golfo) che arrivando dal Golfo del Messico dovrebbe mitigare il clima Europeo, di fatto viene spinta verso il basso, essendo composta da acqua salata – quindi pesante – da quella fredda e leggera che si scioglie a Nord.
Per farla breve il calore dei Caraibi si inabisserebbe nell’Atlantico ben prima che possa lambire il vecchio continente. Ragion per cui il surriscaldamento globale, è in realtà l’anticamera dell’era glaciale di Sid e compagni.
Troppe contraddizioni per venir fuori dall’impasse in cui quasi quasi mi sto abituando a stare ed in un certo senso inizio anche a trovare anche confortevole.
Tuttavia, pur non riuscendo ad andare oltre la seconda casella del tabellone mi permetto il lusso di una riflessione: dobbiamo forse smettere di focalizzarci sul global warming ed osservare questi fenomeni come segni di un global warning?
Warning su cosa? Sulle cazzate che ci propinano i canali d’informazione ad esempio; o sulla nostra Terra che, forse, inizia ad averne abbastanza di noi.
Quindi il titolo di questo articolo completatelo come volete e poi tirate il dado, se vi esce uno potete passare al punto tre! E non è detto che sia un vantaggio, perché al punto tre si affaccia prepotentemente il dilemma delle scelte arbitrarie di cui, eventualmente, parleremo un’altra volta.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...