Come minimo adesso mi sento

Dai Quaderni Diari di Pieve Santo Stefano.
1974-76
Come minimo adesso mi sento:
un rudere, un rottame, un relitto, un ramo
secco, un rotolo di carta igienica, un rene
bollito, una camera d’aria scoppia, una ruota
sgonfia, una ramazza in un angolo, una rapa,
un ruminante sdentato, una penna stilografica
senza inchiostro, un rospo smeraldino…
5 settembre naintinseventifaiv.

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