Sergente perpetuo e non violento

Dai Quaderni Diari di Pieve Santo Stefano.
1980-90
Sergente perpetuo e non violento
costretto dalle circostanze
guardo Mariuccia al balcone
coi seni piccoli e le trecce sciolte
ammiccare alla falce della luna.
Attorno alla chiesa luccica l’acciottolato
il banco di prova della mula ferrata
a capofitto nel cesso disgraziato
la camicia sbottonata
i pantaloni sporchi di cioccolata
l’autobus precipitato nella scarpata
insieme a quel bucodiculo del pizzicabiglietti
Augusto o Salvatore
Il prete giovane e il canonico
dietro l’albero
li hanno visti con le tonache in su
davanti a una intera scolaresca di bambini.
Il ladro Lucifora con la cassetta dell’elemosina
morso dal cane di Luciano Bronia
“Gino” che dorme ancora
nella grotta di Santa Caterina
dopo l’indigestione di cipolline calabresi.
Gino il cantante che porta sempre occhiali scuri
e si crede Gino Paoli perchè ha scritto
una canzone tenera e insensata
lenta lenta e senza musica.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...