La saggezza dei vecchi

Zoppa deriva dal greco zoppeus e significa: saggezza.
Corrado Guzzanti/Gabriele La Porta

Mio padre sono anni che compra il calendario di frate Indovino. Adesso, a parte che non credo che ci sia un frate che si sia potuto chiamare Indovino, il suddetto calendario contiene innumerevoli consigli, ricette, suggerimenti, aneddoti e… triste a dirsi, battute di spirito.
Di solito quelle poche volte che torno a Guardiagrele e mi fermo ad aspettare il caffè che esce dalla macchinetta leggo il suddetto calendario.
Coltivazione, educazione dei figli e, in generale, degli scapestrati adolescenti del 2008 (2007, 2006 etc. etc.), coppie, matrimoni, inviti alla vocazione, insomma il “calendario di frate Indovino”.
Adesso magari uno immagina che se la saggezza debba essere per forza la caratteristica di una classe di individui, ecco che i vecchi frati salgono in cattedra e possono essere avvicinati solo da qualche vecchio professore di filosofia.
Invece no.
Almeno, io penso che non sia così.
Io ho studiato, ho vissuto in tre città diverse d’Italia e ho viaggiato tanto… si può sapere che cosa ho da spartire io con la saggezza di frate Indovino? Meglio ancora: cosa avvicina la mia esperienza di vita a quella di un vecchio signore che ha vissuto per anni in un paese, città o villaggio senza mai muoversi, leggere, studiare?
I vecchi meccanici vanno ascoltati per problematiche riguardanti le macchine. I vecchi calzolai vanno ascoltati quando parlano di scarpe. I vecchi ingegneri vanno ascoltati quando parlano della loro ingegneria. I vecchi frati vanno ascoltati quando parlano di come fare un amaro o di come officiare una messa.
Adesso dico una cosa che tutti sanno: la saggezza può solo essere relativa, mai assoluta. Peccato che tra questi tutti non ci siano proprio tutti. Parlo ad esempio di qualche vecchio genitore che si ostina a dare consigli su cose che crede di conoscere (che magari davvero conosce ma solo in ambito “locale”, ovvero dove ha sempre vissuto).
Io, mio nonno, quando parlava di come si coltiva il mais a Guardiagrele lo ascoltavo, ma se mi avesse parlato di mercato immobiliare della prima periferia capitolina… mi spiegate cosa mai avrei dovuto imparare?
Il mito da sfatare è proprio questo: la saggezza dei vecchi non esiste. Esistono tante saggezze. E se proprio vogliamo astrarre dal locale e innalzarci al livello supremo dei massimi principi della vita, mi spiegate chi su questo mondo disgraziato può possedere questo tipo di saggezza? Sicuramente non un operaio di Fara Filiorum Petri.

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