Forever Jung

La terra gira intorno al sole. Un anno, un giro. C’è voluto un po’ per dimostrarlo, ma le cose stanno così a dispetto delle apparenze. Dal nostro punto di vista, dal punto di vista dell’uomo con i piedi per terra, si direbbe il contrario. Si direbbe che il sole giri attorno alla terra. Del resto, il cerchio tracciato dal sole attorno al pianeta ha anche un nome: eclittica. Una volta l’anno, quando il sole attraversa l’equatore (grossomodo intorno al 21 marzo) il giorno e la notte hanno la stessa lunghezza. La durata del giorno equivale a quella della notte (equi-nozio). Quando poi raggiunge il punto dell’eclittica coincidente con l’equinozio di primavera il sole compie il tragitto inverso: la cosiddetta precessione degli equinozi.
Rudimenti minimi per disquisire del segno dei Pesci.
Una costellazione alquanto strana. Le stelle fisse che la compongono raffigurano due pesci legati da un cordone. Il cordone ha la sua origine in un nodo. In corrispondenza del nodo si trova la stella denominata Al Rischa. Allora, i Pesci son due: il primo, il “Pesce dello spirito” nuota verticalmente rispetto all’eclittica; il secondo, il “Pesce della materia” orizzontalmente.
Questo fatto dei pesci legati che nuotano in due direzioni diverse rispetto all’eclittica desta l’interesse di Jung. Perché?
Risposta immediata: perché il punto dell’equinozio di primavera viene ad allinearsi con la stella Al Rischa intorno all’anno 0. Proprio così. Anno 0. Santoro non c’entra, il “Pesce dello spirito” simboleggia nientemeno che Nostrosignoregesù.
Agli scettici Jung fa notare che: 1. il pesce viene spesso usato come simbolo e nome di Cristo; 2. i suoi discepoli furono pescatori; 3. il messia si autodefinì “pescatore di uomini”; 4. uno dei miracoli più noti fu la moltiplicazione dei pani e dei pesci, ecc…
Bel tipo Jung. Mentre le due colonne della psicanalisi, Charcot e Freud, prescrivono un approccio rigorosamente materialistico all’inconscio, lui – che pure si era formato ad una scuola materialistica di psichiatria clinica – si interessa di occultismo e spiritismo. Anche la famiglia congiura: sua cugina, Helene Preiswerk, si diverte un mondo a fare la medium. Le sue sedute spiritiche diventano addirittura l’oggetto della tesi di dottorato di Jung.
Dunque, con sommo scorno di Freud, la psichiatria insegna a Jung che l’inconscio può trattenere immagini viste e dimenticate, può cioè sedimentarle a livello subliminale, mentre la cugina sciroccata gli instilla il dubbio che l’inconscio possa trattenere anche immagini arcaiche, immagini collettive ereditate, “miti”, immagini “archetipiche” dello spirito. Questo fondo collettivo di immagini, conclude Jung, rappresenta la matrice dell’immaginazione mitopoietica.
Non c’è da stupirsi, insomma, che Jung s’imbarchi nell’impresa di interpretare il problema degli opposti nel cristianesimo a partire dalla costellazione dei Pesci. Per farlo prende a riferimento il punto dell’equinozio di primavera ed il suo spostamento lungo l’eclittica. Ad ogni allineamento del punto equinoziale con le stelle dei Pesci corrisponde un avvenimento che ha una precisa collocazione cronologica. Ebbene, gli allineamenti con le stelle del “Pesce dello spirito” coincidono con i momenti di principale diffusione del cristianesimo. Gli allineamenti con la parte del cordone più vicina al “Pesce della materia” segnano l’inizio dei guai: eresie, riforma, neopaganesimo e via andare.
Certo, il fenomeno si spiega con la maturazione e lo sviluppo del pensiero scientifico e filosofico occidentale. Non è che Jung non ci abbia pensato. L’ha fatto. Eccome se l’ha fatto! Però non gli è bastato, ha sentito il bisogno di andare oltre.
L’evoluzione del pensiero occidentale, dice Jung, ha determinato la rinuncia alla immaginazione mitopoietica, ovverosia all’elemento spirituale e, in certa misura, anche a ciò che – per vie traverse – elevava il principio di causa effetto al rango di prova scientifica. L’architettura che teneva insieme gli opposti (anche quelli del cristianesimo) è crollata.
Il nodo si è sciolto, il cordone non regge: i Pesci nuotano liberamente in due direzioni opposte. È questo a destare l’interesse di Jung. Perché?
Risposta immediata: allineamento con la prima stella della coda del “Pesce della materia”. Anno di grazia 1818. Non so se nel 1818 sia nato l’anticristo. Jung, cui non manca il senso dell’umorismo, fa notare che nel 1818 è nato un tale Karl Marx.

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