Kim Novak

Un uomo era diventato trino, cioè se stesso e contemporaneamente anche quello dietro di lui e quello davanti a lui, e in tre, questi qua, non erano capaci di prendere una decisione una. Uno solo, a turno, a quanto pare era capace di intralciare gli altri due nel procedimento mentale che porta a prendere una scelta, come se questo conoscesse di volta in volta le intenzioni degli altri due e non fosse per niente d’accordo. E quest’uomo, uomo tanto per dire, l’hanno licenziato perché al lavoro non era più capace nemmeno di accendere il computer senza starci lì troppo a pensare. Sua moglie, quel giorno del licenziamento, per il nervoso che gli era venuto aveva mangiato tanto di quel salame di cinghiale da arrivare a credere di essere diventata un po’ cinghiale, cioè, a conti fatti di quanto salame aveva mangiato, e in relazione al suo peso corporeo, era diventata cinghiale, secondo i suoi calcoli, in misura almeno pari a circa il 10%. E questa moglie infatti aveva preso a grugnire invece di ridere, e di nascosto aveva cominciato a scavare dei buchi in giardino senza apparente motivo visto che il giardino dove faceva questi buchi non era nemmeno il suo. La figlia che era bellissima s’era creduta una persona normale fino a quando aveva scoperto di credere di essere affetta dalla sindrome di Morris, come l’attrice Kim Novak, che non aveva il pene, ma i testicoli sì, aveva la vagina ma l’utero no, a quanto pare. E questa figlia era fidanzata con uno che normale non lo era mai stato, cioè a vederlo bene in faccia per esempio era difficile da stabilire con esattezza dove cominciasse la faccia, dove finisse la barba, se la sua era una fronte alta o se era la nuca a essere più lunga, e un giorno, per dire quanto era strano questo fidanzato, l’avevano visto sparire, a sentir loro, nell’acqua sporca contenuta in un secchio di quelli per lavare i pavimenti. Da allora avevano preso a cuore la sorte di quell’acqua sporca, per esempio ogni tanto la rabboccavano con altra acqua sporca perché una parte evaporava nelle belle giornate, ma dopo qualche tempo qualcuno, fra loro tre, o cinque, se non addirittura sei, forse per distrazione, l’aveva rovesciata in un tombino. E così s’erano perse per sempre le tracce di quello là, il fidanzato della figlia, per il quale nessuno aveva mai fatto domande, e che comunque restava un tipo strano appena lo si conosceva.

[Francesco Marsibilio]

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