Un uomo che legge

Per un momento Armando smette di fare l’uomo che dorme, si alza, si avvicina alla libreria e tira fuori La nausea, poi torna a letto, si stende, inizia a sfogliare il libro. Si ricorda di un passo in cui il protagonista raccoglie da terra vecchi stracci e anche giornali, foglietti, oppure cartacce. E dopo, quando vede gli stivali gialli di un ufficiale di cavalleria pensa: uh! ma che begli stivali! E quando vede una carta vicino a una pozzanghera pensa: adesso la calpesta. Armando riesce a trovare il brano in questione. L’ufficiale di cavalleria, gli stivali gialli, la carta vicino alla pozzanghera. Adesso la calpesta, pensa il protagonista. Adesso la calpesta, pensa Armando. Adesso la raccolgo, pensa sempre lo stesso personaggio. Adesso la raccoglie, pensa Armando. Invece non la raccoglie ed è in quel preciso istante che lui e Armando pensano: io non sono più libero, non posso più fare quello che voglio.

[Esce questa settimana]

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