La terra

Era importante La Terra ai tempi di mio padre
ancor di più in quelli di mio nonno
con un pezzo di terra si campava
in un pezzo di terra si moriva
poi lentamente La Terra è diventata
roba da niente
in Italia nel mondo
una preda semplicemente
da squartare come una vittima
sacrificale, carne insomma
da divorare.
Tenuti chiusi come in uno zoo
stanno ormai dalle mie parti
pomodori e frutteti,
i lunghi filari della vite,
tra gli olivi soltanto ed i carrubi
vedi libere ogni tanto due tre vacche
a pascolare. Le coste dell’isola
una volta stupende disfrangiate
dalle frane, deturpate dall’abuso,
spenti gli antichi fiumi:
l’Ippari, l’Imera, l’Alcantara.
Muore nel continente l’Appennino
fiorente un tempo d’alberi e animali
e la pianura del Nord coi pioppi una volta
e I cascinali splendidi e solari certe sere
d’estate o evanescenti nella bruma autunnale
come svaporanti chimere
soffoca adesso tra le schiume di Seveso
e l’acque nere del Lambro che versa
in continuazione all’Eridano il suo obolo
infame di tossico padano.

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