Roma, tra la fine degli anni 50 e l’inizio degli anni 60, cominciò ad essere popolata da ragazzi sensibili. Erano il corrispettivo delle Strisce Pedonali, ed erano tristi. Ed io li amavo. Allora cominciai a diventare veramente Italiano o fu l’Italia che cominciò a diventare veramente Folle. Fino allora avevo galleggiato, ma ora c’erano i Ragazzi Sensibili
Non erano i corpulenti che gridavano, erano i ragazzi sensibili che leggevano Marx ed altri autori dal nome tedesco ed io mi burlavo di loro ma li amavo. Perché non erano Corpulenti.
[Carlo Bordini, Pezzi di ricambio, Empirìa]
