Corteggiamento

L’uomo che ci accolse si chiamava Igjugarjuk e ci fece subito una buona impressione, perché al contrario dei suoi conterranei ci venne incontro con impavida cordialità. C’era qualcosa di profondamente gioviale nel suo sorriso che subito ci conquistò. Inoltre sapevo già molte cose di Igjugarjuk dai suoi vicini più prossimi, a Kazan river, e il modo in cui si era procurato la prima moglie – anche paragonato alle forme eschimesi di corteggiamento – era a dir poco drastico. Visto che non poteva averla in moglie, si era presentato con suo fratello maggiore al cunicolo d’ingresso dell’igloo dell’amata e da lì aveva sparato al suocero, alla suocera, a cognati e cognate, sette otto persone, finché c’era rimasta solo la donna senza la quale non poteva vivere, e aveva avuto ciò che voleva.

[Il grande viaggio in slitta, Kund Rasmussen, Quodlibet Compagnia Extra, 2011]

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