Della aspera e crudele fame

Po’ questa cometa, della quale de sopra ditto ène, fu un anno moito umido, moito piovoso. Abunnaro moite reume, moiti catarri nelle iente. E per tre vernate durao tanta neve, che esmesuratamente coperiva le citate. Moite case, moiti tetti in Bologna caddero per lo granne peso che lla neve faceva. Anche le estate erano umide, sì che omo non poteva essire fòra de casa a fare sio mestieri e procaccio. Li campi non fuoro lavorati, li grani e onne legume che fuoro seminati fuoro perduti, perché se affocavano per la soperchia umiditate, non se ne potevano procurare. Donne sequitao sterilitate e mala recoita. E per quella mala recoita sequitao la fame sì orribile che forte cosa pare a contare, a credere.

[Anonimo romano, Cronica, Adelphi 2007]

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