Modello 730

L’altra sera, facendo zapping convulso, Toni Cavillo è finito su Chi l’ha visto? o una di quelle trasmissioni della stessa pasta che tratta di sparizioni incomprensibili che accadono in continuazione senza che la scienza ne venga a capo, e per farla breve ci è capitato proprio nel momento in cui si trattava del caso di un tale scomparso in una maniera alquanto bizzarra ma per lui piuttosto familiare allo stesso tempo. 

In pratica, poco prima dell’ora di cena di un certo giorno di tot anni addietro, un magazziniere di origini non definite — anche lui una volta faceva il magazziniere — alle prese con la dichiarazione dei redditi — guarda caso anche lui ogni anno si occupava personalmente della precompilata — sarebbe scomparso dentro un modello 730 e da lì non avrebbe avuto più modo di farne ritorno. 

Ad un certo punto della trasmissione, una signora che si diceva essere la moglie dell’uomo sparito, circondata da una serie di personaggi agghindati a festa — la moglie, invece, Toni Cavillo, sempre che ne avesse avuta davvero una, non se la ricordava così drammatica e plateale, da apparire una mediocre attrice di teatro alle prese con un provino per ottenere una parte tragica in una di quelle soap opera latino americane del primo pomeriggio — mentre veniva incalzata dalle domande insidiose dell’intervistatore, ha cominciato all’improvviso ad agitarsi con uno sventolamento nervoso dei fogli del noto modulo contro l’occhio bovindo della telecamera, insistendo sul fatto che se si fosse fatto silenzio si poteva sentire la voce del marito suppergiù in corrispondenza del rigo E51 — dati catastali eccetera eccetera — e l’attimo dopo con le lacrime di sudore che la rendevano luminosa come un pavimento di marmo rosa di Candoglia si appellava al Presidente della Repubblica per avere almeno la reversibilità della pensione.

Al che Toni Cavillo, a vedere quella scena un po’ deprimente e un po’ farsesca, si è come indisposto e, appena è tornato in sé, cambiando di canale nel dubbio si è anche cambiato di rigo per non farsi mica trovare.

Francesco Marsibilio

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